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    June 15

    Sange

     

    Gratitudine:

    di avere incontrato il Gohonzon

    di essere capace di cambiare il proprio karma (Tenjin Kyojin)

    di essere vivi

    verso tutti gli esseri umani che ci circondano, perché tutto 

    ambiente, persone - ci insegna qualcosa

    Riconoscere:

    ogni causa esteriore (nyo ze en) ha innanzitutto una causa 

    interiore (nyo ze in)

    ogni delusione, collera, irritazione o situazione dolorosa 

    che incontriamo dipende da noi

    i fattori esterni si manifestano in funzione del nostro karma

    Hendoku Iyaku: cambiare il veleno in medicina

    in noi esiste una causa inerente che attira certi avvenimenti

    noi soli siamo responsabili di migliorare il nostro karma

    Rammarico:

    per aver disprezzato gli altri o se stessi con pensieri, 

    parole e azioni

    che ciò non si riproduca più

    daimoku dei bodhisattva: recitare daimoku per la salute e la 

    felicità delle persone interessate e perché possano approfondire la 

    loro fede nel Gohonzon

    verso il Gohonzon: "cosa posso fare per cambiare questa 

    situazione?"

    Determinazione: 

    fare sforzi più grandi per kosen rufu

    creare valore in ogni campo: in famiglia, al lavoro, a scuola 

    e nelle attività buddiste

    Soltanto dopo, fare daimoku per tutti i propri desideri, per tutto 

    ciò che vogliamo cambiare e raggiungere.

    Editoriale del presidente Ikeda (tradotto dal mensile della Soka Gakkai Daibyakurenge, aprile 2007)

     

    Diversi corpi, stessa mente: forte unità di intenti

     

    In questo regno di benefici,

    con lealtà e costanza

    praticate l’insegnamento del Daishonin

    di unirsi nello spirito

    di “diversi corpi, stessa mente”.

     

    Nichiren Daishonin afferma: «Quando le persone sono in itai doshin (diversi corpi, stessa mente) realizzeranno tutti i loro scopi, mentre in dotai ishin (stesso corpo, diverse menti) non possono ottenere niente di notevole» (Itai doshin, SND, 4, 267).

    L’unità è sana, bella e piacevole e niente è più forte di quell’unione che rispetta e valorizza le diversità. Discutendo di alcuni eventi della storia antica cinese, il Daishonin distillò questa importante verità sul valore supremo dell’unità nell’espressione “diversi corpi, stessa mente”, e la consegnò all’umanità, come frase stupenda e preziosa da custodire per sempre.

    “Diversi corpi, stessa mente”, quindi unità di intenti, è la regola immutabile per il successo in ogni paese e organizzazione. In particolare nella pratica buddista, non saremmo in grado di produrre forza o alcun vero beneficio se non seguissimo questo nobile principio. 

    «Siamo come i passeggeri di una nave che navigano con uno stesso cuore e uno stesso scopo. Dobbiamo rispettarci, considerandoci vicendevolmente Onorati dal mondo» scrive T’ien-t’ai in Grande concentrazione e visione profonda. Nel regno della fede non c’è distinzione tra superiori e inferiori, tutti i membri sono uguali, sono tutti Budda degni del massimo rispetto. Tutti nobili paladini.

    «È il cuore che è importante» (La strategia del Sutra del Loto, NR, 346, 17), ci insegna il Daishonin. La Soka Gakkai, dove i cuori dei membri sono uniti dal grande voto di realizzare kosen-rufu, è la sintesi di “diversi corpi, stessa mente”. È un gruppo armonioso di credenti in perfetto accordo con la Legge mistica. Anche l’eredità della Legge fondamentale di vita e morte, il principio cardine del Buddismo, fluisce con energia nelle vite di coloro che stanno con la Gakkai nella fortuna e nell’avversità.

     

    La nostra è una cittadella di gente di talento

    che condivide uno spirito prezioso

    e preziosi legami umani.

     

    Giuseppe Mazzini (1805-72), artefice dell’unità e dell’indipendenza d’Italia, usò queste parole: «Se vi associate centuplicate le vostre forze». Quando siete uniti ad altri tutti gli ostacoli si sgretolano davanti a voi. Quando all’interno di un’organizzazione ognuno va a ritmo, si avverte una vitalità nuova e le persone di valore possono esprimere in pieno il loro potenziale. 

    La poetessa spagnola Concepción Arenal (1820 - 93), che fu anche pioniera come attivista dei diritti umani, sosteneva: «Le forze che si uniscono per una giusta causa non si sommano, si moltiplicano». La nostra grande alleanza di “diversi corpi, stessa mente” sta guadagnando forza, con gioia e armonia, avanzando verso la vittoria nelle nostre nobili imprese per kosen-rufu, non solo in Giappone ma su tutta la scena mondiale.

    L’Ultimo giorno della Legge è caratterizzato da dispute e controversie, è pieno di conflitti e antagonismi. Ovunque guardiamo nel mondo, vediamo amari contrasti e rivalità. Anche i più svariati gruppi e organizzazioni vengono distrutti da lotte spietate e vivono con l’assillo dello spettro di divisioni.

    Ma non dobbiamo permettere a nessuno di seminare zizzania intenzionalmente nel nostro armonioso gruppo di fedeli, che si sta dando da fare con lo spirito compassionevole di condividere quanto più possibile i princìpi e gli ideali del Buddismo di Nichiren Daishonin per la felicità dell’umanità intera. Non dobbiamo permettere a nessuno di causare deliberatamente disunità nel regno della fede. Questo ci ingiunsero, sia Shakyamuni sia il Daishonin. Per questo Tsunesaburo Makiguchi, presidente fondatore della Soka Gakkai, dichiarò con veemenza che gli individui egoisti, che cercano intenzionalmente di distruggere l’armoniosa unità della Gakkai, dovrebbero essere cacciati via.

    All’epoca dell’incidente di Osaka, il mio maestro Josei Toda, secondo presidente della Soka Gakkai, esclamò con ammirazione ed emozione: «I membri del Kansai si sono alzati in piedi e hanno affrontato la persecuzione al tuo fianco, Daisaku. Hanno lottato con grande coraggio e, come risultato, la nostra organizzazione nel Kansai diventerà ancora più forte. Hanno fatto passi da gigante nell’ottenimento di uno stato vitale senza limiti, traboccante di fortuna». [Incidente di Osaka: la circostanza in cui Daisaku Ikeda venne arrestato e accusato ingiustamente di violazioni della legge elettorale, durante le elezioni straordinarie amministrative del 1957 a Osaka. Nel gennaio1962, la causa, protrattasi quasi cinque anni, si concluse con una assoluzione completa, n.d.r.].

    Lo spirito di “diversi corpi, stessa mente” si trova in questo coraggio, nella perseveranza e nell’unità che si basano sull’impegno condiviso di maestro e discepolo, è questo che vorrei incidere nel vostro cuore.

    «Quando le persone sono in itai doshin (diversi corpi, stessa mente) realizzeranno tutti i loro scopi» (Itai doshin, SND, 4, 267) scrive il Daishonin, ed è per questo che anche il potere di realizzare la pace mondiale risiede nell’unità di scopo descritta da “diversi corpi, stessa mente”.

    Adolfo Pérez Esquivel, attivista argentino dei diritti umani e premio Nobel per la Pace, con cui sto conducendo un dialogo, affermò una volta a questo proposito: «Se le persone hanno il coraggio di accettare la sfida, è certo che raccoglieranno risultati positivi. Questa sfida consiste nel trovare un modo per rendere unita l’umanità, cioè una nuova strada basata su una cultura di solidarietà».

    Pérez Esquivel ha inoltre molto apprezzato lo spirito di maestro e discepolo, riscontrato nella Soka Gakkai, e il nostro grande impegno affinché la speranza di una coesistenza pacifica illumini tutto il mondo.

    Avanziamo con energia verso lo splendido anniversario del tre maggio, giorno della Soka Gakkai, seguendo la ricetta per una vittoria assoluta: “diversi corpi, stessa mente!”.

     

    Trionfate

    con gioia e allegria

    in questa vita,

    orgogliosi

    della nostra unità senza uguali.

     

    Sutra del Loto pag. 302

    "Quando gli esseri viventi
    diventano devoti credenti
    dall'animo retto e sincero
    e desiderano con tutto il cuore vedere il Budda
    anche a costo della vita,
    allora io e l'assemblea dei monaci
    appariamo insieme sul sacro Picco dell'Aquila.
    Allora io dico loro
    che sono sempre qui, che non mi estinguo mai,
    ma che, in virtù del potere
    degli espedienti,
    a volte sembra che io sia morto
    a volte no"
    June 10

    Coerenza tra fede e vita. Tratto da Il capitolo Hoben, Esperia, 1996, p. 91

    "Nelle semplici faccende quotidiane - dice Ikeda - si va spesso incontro a fallimenti o sconfitte a causa di errori, pregiudizi o valutazioni sbagliate. Ancora più difficile risulta distinguere la verità quando si affrontano i problemi fondamentali della vita umana o della società. Dove altri falliscono, il Budda osservando gli stessi fenomeni ne percepisce la vera entità. [...] La saggezza del Budda che discerne la vera entità di tutti i fenomeni è di enorme importanza per la felicità individuale delle persone e il progresso del genere umano".
    April 04

    Non rinunciare mai

    I grandi sogni vi aiutano a non farvi sviare
    dalle difficoltà che
    incontrerete sulla strada. Anche se subite una
    sconfitta, fino a quando
    potrete mantenere i vostri scopi avrete la forza per
    non rinunciare.
    Andate avanti per gradi, ..... anche nel momento in
    cui sentite di non poter
    continuare.
    Cos'è una sconfitta nella vita? Non si tratta di
    sbagliare; un
    fallimento implica la rinuncia a se stessi di fronte
    ad una difficoltà.
    Cos'è il successo nella vita? Il vero successo
    significa vincere nella
    battaglia con voi stessi.
    Chi persevera nell'inseguire i propri sogni,
    qualsiasi impedimento possa incontrare, è un
    vincitore nella vita
    perchè ha sconfitto le proprie debolezze.
     
    (Daisaku Ikeda - In cammino con i giovani - p.73)

    Nam myoho renge kyo

    Go for your dreams
    April 03

    Felicità in questo mondo

    "C'è felicità e felicità.
    Ce n'è una fuggevole e
    relativa, perchè legata
    a qualcosa fuori di noi.
    E ce n'è un'altra,
    indistruttibile e
    assoluta, che si
    trova dentro ognuno.
    Non in un altro mondo
    lontano dalla realtà
    di tutti i giorni,
    o in un'altra vita.
    Non riservata a pochi,
    ma neppure facile da
    ottenere senza sforzi.
    E' la chiave d'accesso
    a una nuova
    dimensione umana.
    Dà un altro senso
    al tempo e
    all'esistenza.
    Si chiama Buddità"